La Cassazione conferma: i CTD Stanleybet sono legittimi e Stanleybet dovrebbe essere considerata come un concessionario.
Chiarito definitivamente: la sentenza Costa-Cifone si applica solo a Stanleybet.
Liverpool, 11 Luglio 2012 - Ieri, 10 Luglio 2012, di fronte alla III Sezione della Suprema Corte di Cassazione Penale, si è tenuta la Camera di Consiglio riguardante 51 centri Stanleybet e 9 centri affiliati ad altri bookmaker.
L'esito è stato il seguente:
- - per Stanleybet, rappresentata dall'Avvocato Daniela Agnello: accolti tutti i suoi appelli, respinti tutti gli appelli dei Pubblici Ministeri;
- - per Goldbet (6 casi, rappresentata dall'Avvocato Marco Ripamonti) e per tutti gli altri book: inammissibilità di tutti i ricorsi degli indagati con mantenimento dei sequestri e per 1 caso passaggio in giudicato della sentenza di condanna.
Al di là del sintetico 'dispositivo' riguardante gli esiti, depositato ieri nel tardo pomeriggio, l'udienza ha vissuto due momenti fondamentali.
Il Procuratore Generale, rivolto al Presidente del Collegio, ha chiarito che la decisione della Suprema Corte, in applicazione della sentenza Costa - Cifone, poteva avere un esito positivo solo per Stanleybet.
Il Procuratore Generale, dopo ampia disamina della materia, ha concluso che la sentenza della Corte di Giustizia non lascia spazio e che Stanleybet deve essere considerata come un Concessionario.
Questo è tutto quanto merita di essere riportato, in rispettosa attesa delle motivazioni che hanno determinato la decisione in favore di Stanleybet (circa venti giorni da oggi per il deposito).
Dopo 12 anni di battaglie giudiziarie con provvedimenti cautelari, perquisizioni, denigrazioni di ogni genere, dopo tre sentenze della Corte di Giustizia, due procedure di infrazione instaurate dalla Commissione Europea contro l'Italia, migliaia di dissequestri e assoluzioni e, infine, dopo la decisione di ieri della Suprema Corte, Stanleybet può affermare che la sua linea, mantenuta con coraggio e determinazione nel corso degli anni, è sempre stata ed è corretta e nel pieno rispetto della legge nazionale e comunitaria.
Oggi, potrebbe essere il momento giusto per iniziare colloqui definitivi per l'inserimento di Stanleybet nel Sistema Concessorio Italiano.
Goldbet e gli altri bookie ne escono sconfitti, anche chi non ha voluto affrontare il giudizio in questa importante occasione di confronto e di riconoscimento della legalità.